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10 consigli per non farsi rubare la bicicletta

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Il testo seguente è la trascrizione dell’intervista che potrete ascoltare nel podcast cliccabile al 3° punto dell’onda.
Chiedo scusa se nel testo possono esserci errori e imperfezioni dovute alla trascrizione automatica dell’audio


Non esistono catene o lucchetti che un ladro esperto non sia in grado di forzare.

Possiamo rendere difficile la vita ai ladri, anche a quelli più esperti, utilizzando accorgimenti e chiusure che li costringano ad usare un’attrezzatura pesante, a perdere tempo, a fare rumore, a rischiare di essere sorpresi.

1. Chiudere sempre (sempre!) la bicicletta, anche quando la si lascia per pochi istanti: tipicamente quando si entra in un negozio

2. Parcheggiare preferibilmente in posti frequentati lasciando il più possibile la bici “in vista”.

3. Non fissare il proprio sistema di chiusura (catena o archetto) alle ruote soprattutto se hanno lo sgancio rapido.

4. Scegliere una chiusura buona e costosa anche se pesante, anche se la bicicletta è vecchia o di poco valore. Tra le catene preferire quelle a maglia quadrata (dopo un taglio non si torce facilmente) o archetti di buona qualità. MAI CHIUSURE SCADENTI

5. Fare in modo che la catena (o l’archetto) allacci la ruota anteriore e il telaio a un elemento, possibilmente uno stallo, saldamente ancorato al terreno. La chiusura deve agganciare la bici allo stallo il più in alto possibile perché i ladri, per tagliare le catene più resistenti, sono favoriti se possono poggiare a terra uno dei bracci della trancia. La serratura della chiusura va rivolta verso il basso per complicare la possibilità di forzarla.

6. Quando si lascia la bicicletta parcheggiata in luoghi “a rischio” meglio utilizzare una seconda chiusura che allacci telaio e ruota posteriore ad un elemento ancorato a terra. Meglio ancora se questa seconda chiusura è diversa dalla prima: il ladro è costretto a disporre di attrezzature diverse (es.: trancia per la catena, sega per l’archetto).

7. Chiudere sempre le biciclette parcheggiate nei cortili. In garage o in cantina la bicicletta va legata ad un elemento fisso ovvero ancorata al muro, al pavimento o ad un mobile

8. Adottare tutti gli accorgimenti utili a favorire il riconoscimento della propria bici in caso di furto:
– fotografandola in modo che si possano individuare anche particolari come adesivi o abrasioni;
– annotando il codice che molte case costruttrici incidono sotto la pedaliera;
– facendo punzonare il proprio codice fiscale sul telaio nelle città dove il comune ha meritoriamente attivato questo servizio. Si può ricorrere anche ad uno dei molti sistemi di identifiazione presenti sul mercato.

9. In caso di furto, denunciare sempre. Alla denuncia andranno allegati la foto, il codice della casa costruttrice e una nota sulla posizione nella quale è stato eventualmente punzonato il codice ficale (che potrà essere coperto con un adesivo, ma difficilmente abraso).
La denuncia è indispensabile per recuperare la bici una volta eventualmente ritrovata.
È indispensabile anche per aggiornare amministratori e forze dell’ordine sulla gravità del problema e pretendere così azioni di contrasto efficaci.

10. Quando si compra una bicicletta, ci si deve assicurare che non sia rubata.
Bisogna diffiare di “affari” proposti in modo sospetto e di prezzi troppo bassi.
Se si decide di comprare, pretendere sempre un documento scritto che riporti gli estremi del documento di identità di chi vende, la descrizione della bicicletta, l’importo pagato e la data della transazione. Così si eviteranno possibili conseguenze penali (l’“incauto acquisto” e la “ricettazione” sono reati) e, soprattutto non si darà una mano a chi ruba.