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Bici a pedalata assistita: come scegliere o come trasformare la propria bici muscolare

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bici elettrica

F: Filippo Catania
M: Marco Cedola

F: Ciao Marco, raccontaci in cosa consiste esattamente questa attività di trasformazione delle biciclette tradizionali in e-bike.

M: Si tratta, anziché di realizzare delle biciclette elettriche che nascono già come elettriche, di trasformare le biciclette da “biciclette normali” in “bici a pedalata assistita”.
Nel caso in cui ad esempio non si riesca a trovare la bici elettrica dei propri sogni (per modello, per taglia o colore ad esempio) c’è la possibilità di partire da una bicicletta tradizionale e trasformarla in e-bike personalizzandola ed andando a risparmiare anche una discreta somma di denaro. Oppure facciamo il caso in cui qualcuno avesse già una propria bicicletta che va ancora molto bene cui magari è anche affezionato e volesse passare ad un’e-bike (sappiamo che oggi le e-bike ci consentono di poter fare molti più km di una bicicletta “muscolare” oppure ancora ci consentono di farne un uso che viceversa, senza l’utilizzo della pedalata assistita, non sarebbe possibile se non a chi è un vero e proprio atleta (mi viene da pensare, ad esempio, al cicloturismo..)
Praticamente la trasformazione avviene attraverso un “appositi Kit” + delle “batterie agli ioni di litio”
I kit sono composti da:

  • motore elettrico
  • centralina elettrica che comanda il motore
  • strumentazione per leggere i dati principali relativi al funzionamento del motore (livello di assistenza, velocità ecc..)
  • un meccanismo per far funzionare la bici elettrica in base a quanto previsto dal codice della strada: la “PAS” prevede che, diversamente dai ciclomotori, la bicicletta elettrica si fermi se il ciclista smette di muovere i pedali ossia di pedalare.

Le batterie agli ioni di Litio sono composte di Celle con batterie agli ioni di Litio che consentono di essere ricaricate diverse volte senza soffrire del c.d. effetto memoria (ossia la capacità della batteria stessa che non degenera, almeno in modo significativo, nel tempo con il numero delle ricariche effettuate).

F: quindi se io ho una bicicletta tradizionale (una qualsiasi bicicletta) è possibile trasformarla in una bicicletta elettrica?

M: Si Filippo, diciamo innanzitutto che questi kit sono di per sè “universali” e quindi si adattano a tutte o quasi tutte le biciclette ma poi, anche se la bicicletta presentasse delle caratteristiche o delle misure diverse dalle misure standard sarebbe possibile comunque ricorrere a degli adattatori che consentono di “elettrificare” ossia trasformare la bici in bicicletta elettrica.
Infine, mentre nel caso delle biciclette che nascono già come “bici elettriche” la bici è già pronta, nel nostro caso ci sono diversi modi per elettrificare una bicicletta installando il motore in posizione: a) anteriore b) posteriore oppure c) centrale.
Ciò rispecchia soprattutto ciò che il ciclista vuole fare con la sua bici e rispettivamente:
a) vuole usarla come mero semplice mezzo di trasporto (l’importante è che costi poco e che si possa trasformare facilmente)
b) vuole usarla come mezzo di trasporto però è disposto a spendere qualcosina in più per renderla più funzionale e performante (in questo caso e nel precedente caso mi riferisco soprattutto alle City bike ossia biciclette per un uso cittadino)
c) vuole usarla, non solo come mezzo di trasporto, ma anche come mezzo di svago oppure mezzo con cui fare una leggera attività motoria (mi riferisco soprattutto alle mountain bike) ed avere una certa “gratificazione” dalle proprie prestazioni e da quelle della bicicletta.
A ciascuna delle tre tipologie di utilizzo di cui sopra corrisponde una tipologia di e-bike ben precisa:

  1. nella prima tipologia il motore è montato sulla ruota anteriore della bici. Ciò consente un più facile montaggio del Kit ed anche un piccolo risparmio in termini di costi ma in realtà la la bici viene spinta (o meglio trainata) dalla ruota anteriore su cui poggia in minor misura il peso complessivo.. si pensi, ad esempio, in salita.
  2. Nella seconda tipologia il motore è montato sulla ruota posteriore della bici. Ciò consente sicuramente di ripartire meglio il peso “sulla ruota che dovrà spingere la bicicletta” (ossia sulla ruota posteriore) e questa tipologia di motore si adatta bene alle biciclette utilizzate soprattutto come uso cittadino e principalmente come mezzo di trasporto (City bike) dove il ciclista vuole fare il minor sforzo possibile per raggiungere la sua destinazione. Il limite di questo tipo di biciclette può essere rintracciato nel fatto che, supponiamo il ciclista si trovi ad affrontare una salita, non avrà più la possibilità di scalare le marce sul cambio posteriore traendone il conseguente beneficio. Questo è legato al fatto che la spinta del motore alla bicicletta viene data direttamente dal mozzo (dove è collocato il motore) quindi se io vado a cercare di variare il rapporto attraverso cui la pedalata influisce sulla ruota posteriore allora “la pedalata” viene per definizione by-passata e tagliata fuori.
  3. Nell’ultima tipologia di bicicletta il motore è posizionato in posizione centrale: in questo caso ho la possibilità di continuare ad utilizzare il cambio situato sulla ruota posteriore riducendo il rapporto se devo affrontare una salita in quanto, è proprio la corona centrale su cui è ancorato l’ingranaggio del motore elettrico che trasmette un movimento alla ruota posteriore (il cui effetto potrà così essere aumentato o ridotta cambiando la misura della corona sulla ruota posteriore). Infine la maggior parte dei motori centrali, oltre ad avere una reattività pressochè instantanea grazie al sensore di potenza “torque”, consentono di fare una certa attività fisica in quanto “amplificano la pedalata del ciclista anziché sostituirsi ad esso” e per questo motivo, oltre a quanto su detto a proposito della possibilità di utilizzare il cambio nelle salite, sono perticolarmente adatte alle Mountain Bike il cui fine ultimo non è solo quello del trasporto del ciclista bensì anche quello di farlo divertire in percorsi ricchi di salite e discese (anche off-road) così come nel cocloturismo.

F: è facile montare questi kit su una bicicletta? è una cosa che può fare chiunque da solo oppure richiede una certa esperienza / capacità per cui chi si compra il kit deve poi farselo montare?

M: è chiaro il punto di vista della tua domanda. Diciamo che nel caso di un ciclista che ha un minimo di manualità è in grado di fare da sé le principali manutenzioni alla propria bicicletta montare il kit è abbastanza semplice. Ovviamente alla fine di quest’intervista lascerò i miei dati per coloro che volessero montare il kit da soli ed avessero bisogno di supporto su come farlo. In ogni caso, anche se qualcuno volesse trasformare la propria bici ma, come si dice, non avesse “le mani in pasta” per smontare il movimento centrale o installare motore, batteria e strumentazione c’è sempre la possibilità di rivolgersi alle nostre ciclofficine Partners che da diversi anni installano questi kit di trasformazione per cui potranno sicuramente dedicarsi a godersi l’e-bike senza doversi preoccupare di come realizzarla.

F: Ora che abbiamo capito come si può trasformare una bici in un’e-bike parliamo di “quanto costa” questa trasformazione:

M: avendo visto che ci sono diverse tipologie di kit di trasformazione possiamo dire che:
un kit che si monta sulla ruota posteriore può costare intorno alle 250 Euro + una batteria agli ioni di litio da 10 AH costa 200 Euro (nel caso in cui si fosse in grado di montare il kit da soli si risparmierebbe sulla manodopera ed il kit completo costerebbe 450 Euro).
un kit che si monta in posizione centrale (parlo di un motore di tipo Torque che è l’ideale per le mountain bike) costa sulle 350 Euro + una batteria agli ioni di litio da 10 AH costa 200 Euro (nel caso in cui si fosse in grado di montare il kit da soli si risparmierebbe sulla manodopera ed il kit completo costerebbe 550 Euro).
Nel caso si volesse optare anche per il montaggio effettuato da una ciclofficina partner questo potrebbe variare dalle 50 ai 100 Euro. Come si vede sono prezzi molto più bassi / convenienti rispetto ad acquistare una nuova e-bike che, bici a parte, costerebbe molto di più.

F: qualche consiglio che ti senti di dare?

M: Premesso che si può sia acquistare una bicicletta già elettrica oppure decidere di trasformarne una da “muscolare” in “elettrica” io in tutta onestà confermo quanto ho detto sopra (ossia che è vero che è possibile trasformare pressoché qualsiasi bicicletta in un’e-bike) ma suggerisco che la bici su cui andare ad installare motore + batteria elettrici siano “non del più basso livello possibile”. Mi spiego meglio: se è nostra intenzione investire su una bicicletta ed equipaggiarla con un motore, display, centralina, PAS, betteria elettrica ecc.. conviene che la bici stessa non sia proprio di livello “scadente” ma, logicamente, sia una bici resistente e di un livello almeno discreto perché se è nostra intenzione utilizzarla per un certo numero di anni se partiamo da una bici “scadente” non ci si può aspettare che la bici elettrica che ne verrà fuori possa essere di livello “non scadente” così come se partiamo da una bici di livello discreto / buono / ottimo alla fine otterremo un’e-bike di livello discreto / buono / ottimo. Anzi, alla fine è proprio il caso di dire che “chi più spende ..meno spende” nel senso che: se la bici di partenza è buona “con una certa spesa” si ritroverà un’e-bike buona e se la bici di partenza è ottima ovviamente “con la stessa spesa” si ritroverà un’e-bike ottima.

F: Nel caso qualcuno del nostri ascoltatori volesse approfondire un po’ di più il discorso e vedere più da vicino i diversi kit / motori di cui ci hai parlato?

M: Per chi fosse interessato ad approfondire il discorso più da vicino c’è un sito internet, dove tra l’altro è possibile scaricare l’e-book “come scegliere la tua e-bike”: www.smart-mobility.it In ogni caso, per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni sui kit e sulle batterie attraverso cui è possibile realizzare la propria e-bike, ci può scrivere al seguente indirizzo e-mail: info@smart-mobility.it

F: Grazie Marco

M: Grazie a te!

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