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La Ciclostazione dei Trabocchi, intervista a Claudio Di Dionisio

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ciclostazione dei trabocchi

Mi scuso per qualche incongruenza tra l’audio e il testo dovuta alla trascrizione automatica

Legenda
C: Claudio Di Dionisio
F: Filippo Catania

F: Abbiamo a Pedalognigiorno Claudio di Dionisio, titolare di Bikelife, il più grande tour operator di viaggi in bicicletta in Abruzzo e tra i più grandi nel centro Italia. La sede è Francavilla al Mare in provincia di Chieti ed è in una posizione strategica proprio nella stazione ferroviaria di Francavilla che dista 5 minuti di treno dalla stazione centrale di Pescara. È strategico essere al centro di Bike to Coast, la nascente pista ciclabile che percorre tutti 131 km della costa abruzzese. Bikelife é alle porte di un’altra pista ciclabile che sta nascendo: la via Verde, la pista ciclabile della Costa dei Trabocchi che promette meraviglie che in parte sono note ormai a molti Italia e anche all’estero. Ciao Claudio, benvenuto a Pedalognigiorno!

C: ciao ciao Filippo Ciao a tutti!

F: Io so che tu hai una grandissima novità che è la Ciclostazione dei Trabocchi, un progetto veramente al passo con i tempi: parcheggio per bici, deposito bagagli, noleggio, officina, info point, tour in bici…e forse ho dimenticato anche qualcosa…

C: siamo partiti da pochissimo anche se il programma prevedeva l’apertura verso fine febbraio inizio marzo e, per i motivi che tutti conosciamo, abbiamo posticipato. È una settimana che abbiamo aperto e abbiamo potuto ospitare i primi clienti. La ciclostazione è realizzata all’interno della stazione ferroviaria di Francavilla al mare e si propone di soddisfare tutte le esigenze di chi si muove in bicicletta sia per turismo, ma anche, e quasi principalmente direi, in questo momento per lavoro proprio perché abbiamo messo in piedi tutti i servizi classici per il pendolare.

Come dicevi tu ci sono alcune peculiarità che vanno dal rimessaggio con l’officina fino al deposito bagagli, ma anche l’organizzazione di tour: quelli che ci proponiamo di far partire channo un ventaglio di proposte che abbracciano tutta la parte teatina e la parte della costa anche se half guide come sarà diciamo la tendenza di questa prossima estate. Forniamo noi le biciclette ed anche l’assistenza lungo il percorso, ma anche principalmente le tracce.

F: Porterai i tuoi clienti, i cicloturisti lungo le coste dell’Abruzzo. Parlaci un po’ di questo territorio veramente straordinario: una costa rocciosa che spesso offre dei balconi e dei panorami sulla costa di una intensità emotiva, oserei dire, importante.

C: Molto. In alcuni in alcuni frangenti sembra di essere in Scozia. L’abruzzo ha una grandissima peculiarità che è quella di essere originale in ogni punto. Noi siamo sulla costa all’ingresso nord della costa dei trabocchi (Francavilla al mare) che ci permette di affrontare questa costa, per certi versi anche incontaminata, fino a Punta Penna, alla riserva di Punta Aderci nei dintorni di Vasto. Abbiamo degli scorci sul mare stupendi perché basta girarsi da un lato per ammirare queste scogliere a picco sul mare e dall’altra parte vedi quello che ti offrono da un lato la Maiella dall’altro il Gran Sasso. In certi orari del giorno è veramente impressionante per la bellezza dei colori che riesce ad esprimere questa natura: abbiamo la fortuna di poter pedalare dal mare alla montagna e viceversa con tantissima facilità. Quel pochino di fatica per pedalare è ben compensata dalla bellezza del territorio e dall’ospitalità: questa fa la differenza del popolo abruzzese da sempre sinonimo di grande ospitalità.

F: Questo è un particolare importante perché la Regione Abruzzo ha acquistato un servizio presso un’agenzia che ha misurato proprio il grado di ospitalità; si rompono gli schemi che vogliono l’abruzzese forte e gentile, ma…insomma… anche un po’ rude! La cosa la puoi smentire, quindi.

C: Io non sono abruzzese di nascita, ma la mia famiglia, da parte di mio padre, è abruzzese, aquilana: sono 27 anni che vivo qua e ho conosciuto l’abruzzese nella maniera giusta. L’abruzzese è molto ospitale specialmente nelle zone interne, quelle che noi percorriamo lungo le strade secondarie a bassa densità di traffico veicolare. Specialmente nelle zone interne l’abruzzese è da sempre molto molto ospitale e ci ha sempre riservato sorprese: anzi, nei nostri tour l’elemento umano, l’elemento di incontro con le persone del luogo fa proprio la differenza! A Campo Imperatore andiamo a visitare un pastore con il suo gregge che ci fa puoi assaggiare quello che in effetti produce sapendo intrattenerci con una grande maestria. Quando arriviamo sulla costa incontriamo i traboccanti che ci raccontano la storia dei trabocchi legata a doppio filo con la tradizione. Ho imparato cose che non sapevo nell’incontro quotidiano con abitanti del luogo, persone, con i contadini, con i traboccanti: mi hanno spiegato degli aspetti di questa regione che io non conoscevo e che oggi per me sono quel plus che fa la differenza quando accompagno i turisti.

F: Lungo la Costa dei Trabocchi c’è anche l’Eremo Dannunziano, un posto spettacoloso che consiglio a tutti di visitare.

Dovessi venire da te mi metteresti a disposizione una bella bici, immagino.

C: Sì li abbiamo tantissime bici, te la puoi scegliere perché abbiamo una grandissima scelta: dalla bici muscolare a quelle elettriche. Sono oltre 220 le referenze all’interno della ciclostazione insieme a delle vespe elettriche: non so se sapevi anche questa cosa…

F: L’ho letta sul sito bikelife.it e ciclostazionedeitrabocchi.it.

C: Abbiamo una dotazione di vespe elettriche per chi magari non ce la fa o non è allenato. Se in quel momento il turista non è predisposto ad affrontare questi percorsi in bici può usufruire di vespe elettriche. Come dicevo prima le bici sono tantissime quindi puoi scegliere come vuoi dalla mountain bike, alla trek bike, alle grave bike, alle bici da strada anche a pedalata assistita.

F: Un’ultima curiosità: quanto ci metti a preparare un tour?

C: Tanto. Nell’ultimo weekend ho girato lungo le tre porte di ingresso dell’Abruzzo: la porta di ingresso Nord, la porta di ingresso Sud, la porta di ingresso Ovest. Su queste tre direttrici sto lavorando per creare una serie di percorsi ad uso e consumo dei clienti della ciclostazione e quindi li ho percorsi tutti in bicicletta. È sicuramente un piacere pedalare ed è difficile dire che faccio un lavoro quando vado in bicicletta. Questo però mi ha permesso di conoscere tante cose, di mettere a punto anche le difficoltà eventuali di un cicloturista: non dobbiamo prendere in considerazione la preparazione atletica che abbiamo noi che andiamo quotidianamente in bicicletta, ma dobbiamo valutare un percorso per le persone che abitualmente non vanno in bicicletta per cui dobbiamo interpretare chi affronterà questi percorsi. In questi giorni ho percorso in lungo e in largo l’Abruzzo partendo da Martinsicuro a Nord e da San Salvo a Sud e poi da Sulmona a Ovest: ho disegnato tre percorsi per bici gravel su strade secondarie, anche leggermente sterrate, valutando tutti gli aspetti di chilometraggio e di ascesa. Naturalmente teniamo molto in conto le difficoltà che un cliente può incontrare. Verificare che un tour viene apprezzato per come tu lo pensi anche aldilà della leggera fatica che una persona può fare, compensata dagli scorci che si aprono sempre meravigliosi.

F: Promettimi che mi accompagnerai lungo la costa dei trabocchi, prima o dopo…

C: Ti accompagnerò sicuramente in un percorso inedito dall’entroterra fino alla Costa dei Trabocchi.

F: Bellissimo, Claudio! Io ti ringrazio molto della disponibilità. Sono stato veramente contento di ospitarti a pedalognigiorno e spero di sentirci presto.

C: Grazie! Un abbraccio Filippo, a prestissimo e grazie a tutti!