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La responsabilità di chi guida un’automobile

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Non so se l’Assessore Paolo Bomba, che conosco e stimo fatta eccezione per la sua posizione sulla pista ciclabile di via del Mare di Lanciano (pure ji so’ di Langiane), abbia dichiarato che manutiene le strade per la sicurezza stradale. O se il Comune abbia un piano di sicurezza stradale. In questo articolo de Il Messaggero del 8 novembre 2022 chi scrive lascia intendere l’esistenza di un programma in tal senso con il concetto che il buono stato delle strade sia elemento importante per la sicurezza degli utenti della strada.
L’articolo segnala che l’incidentalità a Lanciano si verifica più spesso nelle strade malmesse.
Peccato che la Polizia Stradale, e quindi l’Istat e l’ACI, abbiano statistiche che certificano che le tre principali cause che provocano gli incidenti stradali sono l’alta velocità, la distrazione e la mancata precedenza.
Non si può deresponsabilizzare così chi guida un’automobile, o qualsiasi altro mezzo a motore, adducendo le colpe ad altro o ad altri.
Spesso si leggono titoli piuttosto imbarazzanti come “auto impazzita” o “auto fuori controllo” e “gli occupanti rimangono feriti” (o illesi, secondo i casi) come se il mezzo fosse a guida autonoma.
La violenza stradale non è un caso, ma una precisa scelta di chi guida: gli incidenti stradali accadono perché si viola costantemente il Codice della Strada. “La dinamica dell’incidente e le responsabilità sono in corso di accertamento” si legge spesso: naturalmente è giusto che gli accertamenti facciano sempre il loro corso, ma la responsabilità nella stragrande maggioranza dei casi è di chi guida.

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