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La violenza stradale non è un caso, è una scelta

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Una foto come questa, relativa ad un incidente del 8 novembre 2022 e che pubblico per gentile concessione della Redazione de Il Pescara, è inequivocabile e le statistiche parlano chiaro: alta velocità, distrazione, mancata precedenza sono le principali cause degli incidenti stradali. Le statistiche sono della Polizia Stradale, dell’Istat e dell’ACI come pubblicato da Il Messaggero d’Abruzzo ieri 10 novembre 2022.

Non ci sono strade pericolose, ma sono pericolosi coloro che guidano irresponsabilmente i veicoli a motore.

Scene simili sono difficilmente attribuibili ad altre cause e Pescara, come molte città, è teatro quasi quotidiano di investimenti sulle strisce ed incidenti davvero agghiaccianti. Spesso si definiscono “spettacolari”, ma sono invece molto drammatici. Non ci vuole molto a far ribaltare un’automobile: basta una velocità di 50km/h ed un qualsiasi ostacolo (altra auto, marciapiede ecc) per rendere fuscelli le quasi due tonnellate di lamiera.

A 50 km/h si percorrono 14 metri al secondo e per fermarsi occorrono 35 metri, sempre se non si è distratti: provocare un incidente è un attimo e, se una delle persone coinvolte va a piedi o in bicicletta, le conseguenze diventano tragiche. L’impatto è simile ad una caduta dal terzo piano: servirebbe il casco ad un ciclista?
La violenza stradale non è un caso, è una scelta.

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